Statuto | CNA Pesaro

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Statuto | CNA Pesaro 2017-05-25T13:18:10+00:00

STATUTO DELLA CNA – ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DI PESARO E URBINO

TITOLO I

PRINCIPI GENERALI

Art. 1 – Costituzione

E’ costituita la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino, associazione volontaria e senza fini di lucro, con sede in Pesaro. Essa si obbliga all’uso della denominazione Confederazione Nazionale dell‘Artigianato e della Piccola e Media Impresa e dei relativi logotipo (CNA, seguito dalla specificazione Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino) e simbolo, nei colori e nei tipi decisi dalla CNA Nazionale, prendendo atto che la titolarità esclusiva di tale denominazione, logotipo e simbolo è della CNA Nazionale.

 

Art. 2 –  Scopi e attività da svolgere in diretta attuazione dei medesimi, da parte di  CNA Associazione  Provinciale  di  Pesaro  e  Urbino

1 – Scopi della CNA sono:

a)    la rappresentanza, la tutela e lo sviluppo di tutte le imprese artigiane, delle piccole e medie imprese, delle piccole e medie industrie e del più generale mondo delle imprese e delle relative forme associate, nonché degli artigiani, del lavoro autonomo nelle sue diverse espressioni, delle imprenditrici,  degli imprenditori e dei pensionati; la rappresentanza, la tutela e lo sviluppo si realizzano nei rapporti con le istituzioni pubbliche e private, la Pubblica Amministrazione, le organizzazioni politiche, economiche e sociali a livello territoriale  (Provincia di Pesaro e Urbino);

b)    la stipula di accordi e contratti collettivi provinciali e integrativi aziendali di lavoro.

2 – In diretta attuazione di tali scopi, la CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino, svolge le seguenti attività:

a)           organizza seminari di studio, ricerche, convegni su temi economici e sociali di interesse generale, promuove accordi di carattere economico nell’interesse delle imprese, iniziative tese ad affermare politiche per le imprese, nonché processi di ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni, al fine di creare un ambiente favorevole alla crescita della competitività delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese nell’ambito del sistema produttivo provinciale; promuove inoltre lo sviluppo dell’associazionismo tra imprese, anche al fine di una loro più forte e qualificata presenza sul mercato;

b)           promuove la fornitura e/o fornisce direttamente servizi di consulenza, assistenza e informazione alle imprese, alle imprenditrici ed agli imprenditori associati, quali quelli tributari, amministrativi, di consulenza del lavoro, legali, previdenziali, assistenziali,    informatici,    finanziari,    commerciali,   assicurativi,   ambientali,   di

attività editoriale e quanti altri occorrenti, anche mediante la costituzione di appositi enti e società;

c)           promuove lo sviluppo e la tutela dell’assistenza sociale a favore degli artigiani e dei loro familiari ed addetti, nonché di altre categorie di cittadini italiani e stranieri. Per realizzare tale scopo la CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino, si avvale del suo ente di Patronato EPASA, organizzazione strumentale e specifica attraverso la quale esplica le attività di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001 n. 152, la cui costituzione è stata approvata con Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 21.04.1971, ai sensi e per gli effetti del DLCPS 29.07.1947, n. 804, ratificato dalla Legge 17.04.1956, n. 561;

d)    assume iniziative volte alla qualificazione e all’aggiornamento professionale degli imprenditori e delle imprenditrici, dei loro addetti e degli operatori del sistema CNA, avvalendosi anche delle strutture nazionali e territoriali dell’Ente Confederale Istruzione Professionale Artigianato (ECIPA) e territoriali del FORM.ART.MARCHE;

e)      attua la rappresentanza e la tutela dei pensionati anche attraverso la costituzione della  CNA Pensionati;

f)        assume iniziative atte ad ammodernare e sviluppare le imprese, a potenziare la loro produttività ed a favorire la collocazione del loro prodotto sui mercati;

g)           costituisce strutture organizzative idonee a compiere operazioni economiche, finanziarie ed immobiliari, assume la partecipazione e promuove la costituzione di società, istituti, associazioni, fondazioni ed enti di qualsiasi natura giuridica, anche mediante il ricorso a propri mezzi finanziari e patrimoniali, svolge attività editoriali dotandosi di agenzie di stampa ed organi di informazione;

h)           individua i bisogni degli associati nella gestione dell’impresa, nella relazione con il mercato e con l’ambiente nel quale è inserita l’impresa, al fine della progettazione ed organizzazione di servizi di consulenza e assistenza, di azioni di rappresentanza e di iniziative di sviluppo e qualificazione delle imprese;

i)        esercita ogni altra funzione e mandato che siano ad essa conferiti da legge, regolamento, disposizioni o deliberazioni dei propri organi dirigenti, nazionali, regionali o provinciali;

J)           stabilisce in rapporto con la CNA regionale o direttamente, lo stato giuridico economico del proprio personale e concorda con le Unioni Regionali di mestiere o con le loro articolazioni territoriali, una volta costituite, la scelta del personale da impegnare nella stessa a livello provinciale e le eventuali modifiche di organico;

k)           garantisce, in accordo con le Unioni Regionali di mestiere, il funzionamento sul territorio provinciale delle Unioni  di mestiere secondo le politiche delle Unioni Nazionali di mestiere, assicurando il doppio inquadramento degli associati.

 

TITOLO II

Rapporti  con  il  sistema  CNA

Art. 3 – Il  sistema  CNA

La CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino si riconosce nell’identità, negli scopi, funzioni, nei valori ed è parte costituente del sistema CNA, sistema generale, nazionale ed unitario di rappresentanza delle imprese con particolare riferimento all’artigianato, alle piccole e medie imprese, alle piccole e medie industrie ed alle relative forme associate, nonché alle imprenditrici, agli imprenditori, a tutte le forme di lavoro autonomo ed ai pensionati. Il sistema CNA si articola su tre livelli confederali: CNA Provinciale, CNA Regionale e CNA Nazionale; questi, insieme alle Unioni CNA, Provinciali, Regionali, Nazionale, a CNA Pensionati e a tutti gli altri raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA,  compongono il sistema confederale.

Ogni associato della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino è titolare del rapporto associativo con l’intero sistema CNA ed ha diritto a valersi dell’insieme delle attività realizzate da ogni componente del sistema stesso.

L’adesione al sistema CNA avviene mediante tesseramento unico ed unitario e da luogo automaticamente all’inquadramento nelle CNA Provinciali di riferimento nonché nelle altre articolazioni del sistema riconosciute dalla CNA.

I pensionati si iscrivono a CNA Pensionati mediante specifico tesseramento che da luogo automaticamente ad inquadramento al livello provinciale di riferimento in relazione alla residenza anagrafica.

Il sistema confederale CNA, così definito, si basa sulla confluenza e sulla coerenza in una logica di sistema unitario fondato sulla utilità, reciprocità e creazione di valore.

Art. 4 – Obiettivi del sistema CNA

Il   sistema CNA opera per l’affermazione nella società, nelle istituzioni, nella politica e nello stesso universo delle imprese, dei valori che attengono all’impresa, al lavoro, all’economia di mercato. Tale affermazione si realizza nella costante ricerca della piena sintonia tra interessi delle imprese ed interessi strategici vitali dell’intero paese, sia nella partecipazione attiva allo sviluppo delle imprese, delle imprenditrici e degli imprenditori ed è strumento della loro valorizzazione. Valori distintivi dell’artigianato e delle piccole e medie imprese sono l’autonomia e l’integrazione sociale, l’indipendenza e la competizione, la solidarietà e la cooperazione, la sintesi di imprenditorialità, dedizione, innovatività, creatività e qualità, la collaborazione con il lavoro dipendente, la lealtà, l’onestà, l’integrità morale.

Il   sistema CNA opera per la determinazione di pari condizioni di mercato per tutte le imprese e promuove questo valore in ogni parte del nostro paese.

Il   sistema CNA è autonomo ed agisce per l’unità delle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato italiano e per la ricerca di convergenze con tutto il mondo dell’impresa.

Il   sistema CNA opera per la crescita armonica dell’intero Paese e per l’integrazione politica ed economica dell’Europa.

Il sistema CNA si impegna a promuovere nello sviluppo economico e sociale del paese e nella vita associativa le pari opportunità tra uomini e donne, sviluppa politiche e proposte per la valorizzazione della risorsa imprenditoriale femminile e ne promuove la partecipazione di un’adeguata rappresentanza nelle sedi decisionali interne ed esterne al sistema.

Il sistema CNA si impegna ad attuare e rispettare modelli di comportamento e di azione ispirati alla eticità ed integrità, nonché al valore più generale della democrazia.

Il   sistema CNA nel suo insieme partecipa alla definizione della sua identità e alla realizzazione della sua missione attraverso:

a)  la rappresentanza e tutela degli interessi;

b)  la promozione economica delle imprese;

c)  la predisposizione e l’erogazione di servizi all’impresa.

Il   sistema CNA garantisce a tutte le imprese associate il diritto di avvalersi delle prestazioni erogate da tutte le parti del sistema stesso.

Il   sistema CNA definisce unitariamente le sue strategie e si coordina per la loro attuazione in tutti i suoi livelli associativi, nell’obiettivo della massima valorizzazione delle imprese associate. Ciò avviene attraverso il governo strategico delle funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi, di erogazione di servizi, di promozione ed animazione economica direttamente gestite dalle sue componenti, anche attraverso il sistematico utilizzo delle esperienze più avanzate.

Il   sistema CNA concorre a promuovere con Istituzioni, Enti ed Organizzazioni economiche sociali e culturali del Paese e dell’Unione Europea, forme di collaborazione, nel perseguimento di obiettivi di progresso civile e di sviluppo.
Art. 5 – Il sistema CNA
La CNA intesa come confederazione esprime la sintesi e detiene la rappresentanza degli interessi del sistema; questo avviene ai livelli confederali di CNA Provinciali, CNA Regionali e CNA Nazionale

Il sistema CNA si articola in ambiti differenziati per specializzazione. Essi sono:

·  le Unioni organizzate a livello Provinciale, Regionale, Nazionale;

·  la CNA Pensionati;

·  i raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA.

A)      La CNA Provinciale

La CNA Provinciale di Pesaro e Urbino è costituita da tutti gli associati al sistema CNA medesimo che hanno sede nel rispettivo territorio provinciale. Comprende tutte le strutture organizzative territoriali (uffici territoriali), le Unioni Provinciali ed ogni altro raggruppamento di interesse riconosciuto dalla CNA.

La CNA Provinciale è il luogo della partecipazione diretta del socio ed è lì che prende avvio il processo di legittimazione. La CNA Provinciale opera per l’organizzazione delle Unioni Provinciali,  di CNA Pensionati  e degli altri raggruppamenti di interesse, definisce all’interno del piano strategico provinciale la scelta delle risorse da impegnare negli stessi.

La CNA  Provinciale garantisce nel proprio statuto la partecipazione elettiva delle Unioni della CNA Pensionati e degli altri raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA e presenti sul territorio all’Assemblea Provinciale al fine di conferire valore confederale all’Assemblea stessa e – in conseguenza –  ai successivi livelli confederali del sistema  CNA.

Le Unioni provinciali concorrono alla composizione dell’Assemblea Provinciale della CNA fino ad un massimo di un terzo dei componenti della stessa.

La CNA Provinciale:

–         rappresenta gli associati e ne tutela gli interessi nella rispettiva provincia;

–         rappresenta la CNA nel suo territorio e nei rapporti con le amministrazioni, gli enti, le istituzioni, le organizzazioni delle forze sociali;

–         elabora le politiche sindacali a livello provinciale, in coerenza con gli indirizzi del sistema CNA;

–         garantisce la rappresentanza degli interessi delle imprese dei diversi settori, espressi dalle relative Unioni Provinciali, negli organi dell’associazione;

–         stipula, con il concorso delle Unioni  Provinciali, gli accordi sindacali a livello provinciale sulle materie ad essa demandate dai livelli nazionali e/o regionali;

–         individua ed organizza a livello provinciale i servizi di consulenza ed assistenza alle imprese ed altre iniziative occorrenti alla qualificazione della impresa, in sintonia con l’intero sistema CNA. La CNA provinciale può svolgere tali funzioni direttamente o a mezzo di apposite strutture, enti o società di emanazione;

–         attua e gestisce nell’ambito degli indirizzi complessivi del sistema CNA del suo territorio,  progetti che derivano da politiche comunitarie;

–         definisce le politiche finanziarie provinciali, nell’ambito delle politiche del sistema CNA, realizzandone l’attuazione sul territorio e garantendo uno sviluppo equilibrato dell’organizzazione;

–         stabilisce direttamente, anche in rapporto al livello regionale, lo stato giuridico ed economico del proprio personale e dispone dello stesso nell’ambito dell’associazione; detiene il potere esclusivo al livello provinciale di assumere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi;

–         può proporre d’intesa con le rispettive CNA Regionali la costituzione di associazioni sub-provinciali.

Art. 6 – Rapporti con la CNA  Regionale

La CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino costituisce con la CNA Regionale un patto costitutivo con risorse e meccanismi organizzati da stabilire all’interno dei piani strategici del sistema regionale, come previsto dall’art. 5 lett. b) dello statuto Nazionale della CNA.

Inoltre riconosce alla CNA Regionale funzioni di:

–         integrazione fra le CNA Provinciali, anche attraverso economie di scala e rapporti di sussidiarietà tra associazioni provinciali e CNA Regionale;

–         gestione del rapporto con la CNA Nazionale e con le altre CNA Regionali;

–         controllo sulla correttezza degli atti e sul rispetto dei vincoli statutari da parte delle CNA Provinciali, su delega della Direzione Nazionale e nei limiti delle norme contenute nel presente statuto.

–         organizzare d’intesa con le CNA Provinciali le Unioni Regionali CNA, la CNA Pensionati e altri raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA, definendo all’interno del piano strategico regionale la scelta delle risorse da impegnare nelle stesse.

Art. 7 –  Rapporti  con  CNA  Nazionale

La CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino concorre a costituire, unitamente alle altre CNA Provinciali, ed alle CNA  Regionali, la CNA Nazionale con ruoli e funzioni previsti nello statuto nazionale.

Il commissariamento o l’estromissione dal sistema CNA ed ogni altro provvedimento disciplinare sono decisi dalla Direzione nazionale ed hanno effetto immediato, salvo essere impugnati nel termine di 30 giorni dalla comunicazione della delibera innanzi al collegio nazionale dei garanti, il quale può ricorrendone i presupposti di gravità, sospendere l’efficacia del provvedimento.

Art. 8 –  Le  articolazioni  del  sistema  CNA

A)      Le  Unioni  CNA

L’unione è una istanza di aggregazione di interessi professionali e di settore.

Le Unioni sono stabilite dalla Direzione Provinciale della CNA di Pesaro e Urbino.

Le Unioni CNA sono le articolazioni del livello Provinciale, esse sono costituite da tutti gli associati al sistema CNA appartenenti al rispettivo ambito professionale o settore di attività economica, e concorrono a comporre il sistema CNA Provinciale.

Esse sono dotate di organi elettivi di governo rappresentativi della pluralità delle identità professionali degli associati presenti all’interno dell’Unione a livello provinciale.

Ciascuna Unione, nella propria autonomia, può articolarsi ulteriormente al suo interno secondo modalità organizzative atte a riconoscere, valorizzare, rappresentare specifici ambiti di interesse interni all’unione e legati ad identità di mestiere, di settore, di filiera, di distretto produttivo, di territorio.

Sono organi dell’Unione Provinciale:

–         l’Assemblea,

–         il Consiglio,

–         la Presidenza,

–         il Presidente.

L’Assemblea provinciale dell’Unione si riunisce ogni quattro anni e concorre ad eleggere pro-quota i componenti dell’Assemblea Provinciale della CNA.  Inoltre elegge il Consiglio Provinciale dell’Unione secondo modalità di composizione e di funzionamento stabilite dagli statuti e/o dai regolamenti della CNA Provinciale.

Elegge il Presidente e la Presidenza dell’Unione; elegge i rappresentanti dell’Unione Provinciale al Consiglio Regionale di Unione, secondo il regolamento approvato dalla Direzione della CNA Regionale.

I Presidenti di Unione a livello provinciale restano in carica quattro anni e per non più di due mandati consecutivi.

Il Presidente di ciascuna Unione Provinciale è membro di diritto della Presidenza Regionale dell’Unione e della Direzione Provinciale della CNA.

Le Unioni Provinciali svolgono le funzioni di rappresentanza esterna su delega del Presidente Provinciale della CNA di Pesaro e Urbino.

Il Presidente della CNA Provinciale delega, di norma, all’Unione ed al suo Presidente:

–       rappresentare gli interessi degli associati nell’ambito dell’Unione stessa, impegnandosi a determinare una effettiva ed equilibrata integrazione organizzativa del sistema CNA;

–       rappresentare istituzionalmente le relative categorie professionali;

–       elaborare e gestire le relazioni sindacali di competenza dei rispettivi mestieri e/o settori e stipulare accordi territoriali dei rispettivi mestieri e/o settori;

–       elaborare ed attuare le politiche di promozione economica di settore, anche attraverso apposite iniziative volte alla erogazione di servizi settoriali alle imprese, previa espressa delibera autorizzativa dei rispettivi livelli confederali;

–       dar vita a forme di coordinamento intersettoriale di concerto con gli organismi confederali corrispondenti.

Nel caso il Presidente Provinciale della CNA di Pesaro e Urbino non riconosca in tutto o in parte le deleghe, ciò deve avvenire con parere conforme alla Direzione Provinciale CNA.

Il Presidente Provinciale della CNA, per giustificati motivi e su parere conforme della Direzione Provinciale CNA può ritirare la delega al Presidente di Unione Provinciale.

Per quanto riguarda il settore dell’autotrasporto e conseguenzialmente Unione Provinciale CNA FITA lo statuto provinciale fa riferimento all’art. 6 lett. A dello statuto Nazionale.

Le Unioni non possono assumere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi. Tale potere resta in capo del Presidente della CNA Provinciale di Pesaro e Urbino, il quale opera su mandato dei relativi organi confederali. Delle obbligazioni eventualmente assunte dai rappresentanti delle Unioni  rispondono in via esclusiva e diretta i medesimi rappresentanti.

Le Unioni Provinciali concorrono a definire contenuti ed obiettivi del proprio piano strategico e di quello della CNA Provinciale, anche al fine di concordare le risorse umane, organizzative e finanziarie che la CNA impegnerà nelle attività concernenti le Unioni.

B)      I Raggruppamenti  di  interessi

La  CNA Provinciale  promuove l’organizzazione di Raggruppamenti  tra gli associati che hanno omogeneità di interessi per il conseguimento di obiettivi comuni.

Il Presidente di ciascun Raggruppamento di interesse è membro di diritto dell’Assemblea Provinciale della CNA.

La Direzione Provinciale della CNA delibererà sul numero e le modalità costitutive dei Raggruppamenti di interesse.

C)     CNA  Pensionati

La CNA promuove la rappresentanza degli interessi dei pensionati attraverso l’organizzazione della CNA Pensionati, che concorre a comporre il sistema CNA, conformemente ai principi delle norme statutarie, del regolamento, e del codice etico della CNA Provinciale.

Il Presidente della CNA Pensionati è membro di diritto dell’Assemblea e della Direzione della  CNA  Provinciale.

 

TITOLO III

Il  Sistema  CNA:  requisiti  di  ammissione

Art. 9 –  Adesione al sistema CNA

Possono aderire al sistema CNA le imprese e le relative forme associate, i soci ed amministratori di società di persone, i legali rappresentanti e gli amministratori con deleghe operative delle società di capitale, le imprenditrici e gli imprenditori, i lavoratori autonomi e i pensionati iscritti a CNA Pensionati.

Gli associati al sistema CNA debbono:

a)        accettare lo Statuto della CNA Nazionale e della CNA Regionale e della CNA Provinciale di riferimento;

b)        rispettare le regole di comportamento contenute nello Statuto, nel regolamento e nel codice etico;

c)        il codice etico è di disciplina del comportamento degli associati e delle Associazioni e/o Federazioni componenti il sistema CNA e deontologico per i dirigenti e collaboratori.

d)      ottemperare alla contribuzione al sistema CNA con il versamento delle quote  associative, anche con le modalità previste dalla Legge 4 giugno 1973 n. 311 e succ. mod.; l’adesione impegna l’associato a fornire al sistema CNA e agli enti di emanazione ECIPA ed EPASA le informazioni che potranno essergli richieste relative alla sua impresa ed alle sue posizioni previdenziali ed assistenziali obbligatorie, autorizzandone irrevocabilmente, purchè sia garantito l’anonimato, l’utilizzo e l’elaborazione a fini statistici, di ricerca e quant’altro, con qualsiasi mezzo, anche informatico, nonché il loro inserimento in banche dati accessibili anche a terzi;

e)      garantire una partecipazione attiva alla vita e allo sviluppo del sistema CNA.

Art. 10 –  Costituzione del sistema CNA

In quanto parte costituente il sistema CNA,   la CNA – Provinciale di Pesaro e Urbino assume tutti gli obblighi di cui all’art. 8 dello Statuto Nazionale della CNA.

a)      scopi, funzioni, identità e valori corrispondenti a quelli del presente Statuto, in particolare per quanto attiene al rispetto degli artt. 2, 3, 4, 5, 7, 9;

b)      gli organi di direzione siano formati esclusivamente da imprenditrici e imprenditori iscritti alla CNA, legali rappresentanti e amministratori con deleghe operative di società di capitali e forme associate iscritte alla CNA, pensionati iscritti a CNA Pensionati;

c)      modalità di coinvolgimento complessivo degli associati per consentire una effettiva partecipazione alla determinazione delle deleghe successive, facendo in modo che tale determinazione proceda sempre dal basso verso l’alto;

d)      l’obbligo per le CNA Provinciali di garantire il versamento, da parte di tutti gli associati, delle contribuzione al sistema CNA con il versamento delle quote associative, secondo modalità e quantità stabilite dalla assemblea della CNA Nazionale;

e)      organi di controllo, garanzia ed arbitrali coerenti con il presente statuto;

f)        ambiti territoriali e merceologici così definiti: una sola CNA Provinciale per ogni ambito territoriale, come definito dalla direzione Nazionale; una sola CNA Regionale per ogni Regione; una sola Unione per la corrispondente aggregazione di mestieri a livello confederale corrispondente;

g)      adozione del Codice Etico e del Codice di comportamento per la prevenzione di reati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 predisposti dalla CNA Nazionale;

h)      la messa a disposizione del sistema CNA dei dati associativi e quant’altro necessario a dimostrare la correttezza a la trasparenza nella gestione organizzativa e nella conduzione amministrativa;

i)        il rinnovo degli organi dirigenti avvenga ogni quattro anni;

j)        che la durata in carica del Presidente a tutti i livelli non superi i due mandati pieni e consecutivi;

k)      il riconoscimento del ruolo e delle funzioni delle altre componenti il sistema CNA;

l)        la costituzione di CNA Pensionati a tutti i livelli territoriali, garantendone ambiti di autonomia politica e finanziaria oltre che i necessari supporti organizzativi;

m)    l’obbligo dell’uso della denominazione: Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e dei rispettivi logotipo e simbolo nei colori e nei tipi decisi dalla CNA Nazionale; la presa d’atto che la titolarità esclusiva di tali denominazioni, logotipo e simbolo è della CNA Nazionale;

n)      in concorso alla nomina del Collegio Nazionale dei Garanti e l’impegno ad accettarne le decisioni in ogni controversia con le altre componenti del sistema CNA.

 

TITOLO 1V

Gli organi della CNA – Associazione  Provinciale  di  Pesaro  e  Urbino

Art. 11 – Composizione  degli organi  della  CNA – Associazione  Provinciale  di  Pesaro e Urbino

Gli organi della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino sono composti da imprenditori iscritti alla CNA, pensionati iscritti a CNA Pensionati, nonché da legali rappresentanti e amministratori con delega operativa di società e forme associate iscritte alla CNA.

I legali rappresentanti e gli amministratori di società costituite, partecipate, o promosse dalla CNA non possono essere a tale titolo membri di organi di alcun livello confederale.

E’ fatto salvo  quanto stabilito dagli articoli 20 (Collegio dei Revisori dei Conti) e 21  (Collegio  dei  Garanti)  previsti  nel presente statuto.

Ogni organo è dotato di specifica e propria autonomia, responsabilità e poteri.

E’ proprio della responsabilità dei singoli componenti salvaguardare il principio di corrispondenza tra mandato ricevuto dall’ambito associativo designante e i poteri e l’autonomia di ogni organo.

Art. 12 –  Gli organi della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino

Gli organi della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino sono:

·-  l’Assemblea

–   la Direzione

–  la Presidenza

–  il Collegio dei Revisori dei Conti

–  il Collegio dei Garanti

Art. 13 – L’Assemblea:  durata e composizione

L’Assemblea rimane in carica 4 anni e si svolge almeno una volta l’anno. Essa è costituita nella sua interezza da imprenditrici e imprenditori iscritti alla CNA, pensionati iscritti alla CNA Pensionati, legali rappresentanti di società e forme associate iscritti alla CNA.

Sono membri dell’Assemblea Provinciale:

a)        i Presidenti in carica delle sedi territoriali della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino;

b)        i componenti la Presidenza Provinciale;

c)        i presidenti delle Unioni Provinciali e dei raggruppamenti di interesse;

d)        dal Presidente di CNA Pensionati;

e)        da un numero di titolari di imprese, e di pensionati, eletti ogni quattro anni secondo le modalità previste dal Regolamento, proporzionalmente alla loro consistenza associativa e il numero complessivo pari alla somma di quelli indicati alle lettere a)-b)-c)-d) del presente articolo.

Partecipano alle sedute dell’Assemblea Provinciale, senza diritto di voto, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Garanti, nonché i componenti la Direzione Provinciale non facenti parte dell’Assemblea.

Nelle riunioni dell’Assemblea la titolarità del voto deliberativo spetta esclusivamente agli associati, anche pensionati che ne sono membri.

I Presidenti di cui alla lettera a)-b)-c)-d) del presente articolo sono sostituiti di diritto nell’Assemblea dai loro successori nel momento stesso dell’elezione di questi ultimi.

Art. 14 – Assemblea  Provinciale:  Poteri  e  compiti

L’Assemblea è il massimo organo deliberativo della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino.

L’Assemblea:

•   stabilisce  le  linee  di   strategia   politica,   di   programma   e   di   indirizzo   della   CNA individuandone gli obiettivi in relazione  alle  esigenze  e  agli  interessi  dell’artigianato  e  della piccola e media impresa.

•    Esamina l’andamento della CNA e delle strutture collegate.

•    Approva  il  rendiconto  consuntivo  della  CNA – Associazione  Provinciale  di  Pesaro  e Urbino proposto dalla Direzione;

•  delibera,   nel  rispetto  delle  competenze  statutarie,  su  ogni  altro  punto  all’ordine  del giorno;

•    indica, su proposta della  Direzione,  le  linee  preventive  di  politica  finanziaria  annuale  o  pluriennale.

•    Approva,  anche in seduta annuale ordinaria, lo Statuto e le sue eventuali modifiche con la  presenza di almeno il 50 % + 1 dei suoi componenti effettivi  e  con  una  maggioranza  di almeno i 2/3 + 1 dei presenti.  Lo Statuto e le sue eventuali modifiche sono sottoposte alla Direzione Nazionale della CNA,  perché ne valuti la coerenza con lo Statuto nazionale in ordine ai requisiti di ammissibilità nel sistema CNA.

L’Assemblea viene convocata dalla Presidenza in prima ed in seconda convocazione con un intervallo di tempo di almeno 24 ore rispetto alla prima. Può essere inoltre convocata per specifiche questioni su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti.

Le decisioni dell’Assemblea sono ritenute valide in prima convocazione se assunte alla presenza di almeno il 50 % + 1 dei suoi componenti, con una maggioranza di almeno il 50% + 1 dei presenti. In seconda convocazione le sue decisioni sono ritenute valide se assunte alla presenza di almeno il 25% dei suoi componenti, con una maggioranza di almeno il 50 % + 1 dei presenti.

L’Assemblea viene convocata ogni 4 anni per:

•  deliberare il numero dei componenti la Direzione Provinciale ed eleggerli;

•  Eleggere il Presidente ed i Vice Presidenti, determinando il numero di questi ultimi;

•  Eleggere i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti;

•  Eleggere i componenti il Collegio dei Garanti in modo  tale  da  assicurare  la  posizione  di terzietà ed indipendenza dei membri di tale organo.

In caso di necessità la Presidenza può convocare l’Assemblea in seduta straordinaria per l’elezione del Presidente, dei Vice Presidenti e degli organi  prima della normale scadenza dei quattro anni.

L’elezione degli organi è valida quando sia presente la metà + 1 degli aventi diritto; qualora per tre volte non si sia raggiunto il quorum, l’Assemblea, nella successiva convocazione, potrà validamente deliberare qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 15 – La Direzione provinciale – durata – composizione – poteri – compiti

La Direzione rimane in carica 4 anni ed è composta da membri eletti dall’Assemblea tra le imprenditrici e gli imprenditori iscritti alla CNA, i pensionati iscritti alla CNA Pensionati, i legali rappresentanti di società e gli amministratori con delega operativa di forme associate iscritte alla CNA  con modalità stabilite dal Regolamento provinciale.

Sono membri di diritto della Direzione: i componenti la Presidenza Provinciale, i Presidenti delle sedi territoriali, i Presidenti le Unioni Provinciali, il Presidente  CNA Pensionati e quanti altri previsti dal Regolamento Provinciale.

La Direzione viene convocata dalla Presidenza che ne stabilisce l’O.d.g. inoltre può essere convocata, per specifiche questioni, su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti.

La Direzione ha il compito di:

a)      nominare,   su  proposta  della  Presidenza,  il  Segretario  o  il  Direttore  della  CNA –  Associazione  Provinciale  di  Pesaro e  Urbino;

b)      attuare e sviluppare,  deliberando  le  relative  iniziative,  le  linee  programmatiche  di politica  sindacale  ed  organizzative  della  CNA – Associazione  Provinciale  stabilite  dall’Assemblea;

c)      deliberare il piano strategico della CNA Provinciale proposto dalla Presidenza per il tramite del Segretario/Direttore provinciale;

d)      deliberare in merito alle iniziative ed alla organizzazione dei servizi ritenuti utili per il conseguimento dei fini statutari, anche mediante la costituzione di appositi enti e società in attuazione delle decisioni dell’Assemblea;

e)      costituire  le  strutture  necessarie  alla  realizzazione  dei   deliberati   dell’Assemblea, nominandone i responsabili e deliberando le funzioni;

f)        esercitare il controllo  sulla  attività  ed  i  risultati  delle  società  ed  enti  promossi  o  partecipati direttamente o  indirettamente  dalla  CNA – Associazione  Provinciale  di Pesaro e Urbino;

g)      decidere sulle domande di affiliazione o adesione di organizzazioni autonome nonché sulla  cessazione   del   rapporto   associativo  a  norma   del   presente  statuto  e   del  regolamento;

h)   adire  al Collegio dei Garanti al fine di riscontrare e verificare inadempienze in ordine all’osservanza delle norme del presente statuto;

i)        deliberare in merito all’acquisto di beni immobili e decidere, su proposta della Presidenza, le indicazioni nominative dei rappresentanti della CNA presso enti, amministrazioni, istituzioni, commissioni;

l)        deliberare su proposta del Segretario, lo stato giuridico  ed  economico  del  personale dipendente della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino, e le assunzioni, licenziamenti, inquadramento contrattuale dei funzionari;

m)    dare esecuzione alle decisioni del Collegio dei Garanti e del Collegio dei Revisori dei Conti;

n)      attribuire la rappresentanza  legale  per  quanto  riguarda  determinati  deliberati  della Direzione stessa;

o)      presenta all’Assemblea il rendiconto consuntivo;

p)    approvare   il   rendiconto  preventivo  e  le  eventuali  variazioni  che   si   rendessero necessarie  nel  corso  dell’esercizio;

q)    deliberare le quote associative annuali di propria pertinenza ed esprimere  indicazioni  e criteri  generali per la determinazione di tariffe per servizi e prestazioni,  applicando  in  modo  automatico  l’adeguamento  al  dato  inflativo  annuale;

r)      ratificare  le  decisioni  prese  in  via  d’urgenza  dalla  Presidenza;

s)     deliberare su tutti gli atti di ordinaria e straordinaria  amministrazione  concernenti  la  gestione della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino;

t)      dotarsi  di  un  proprio  regolamento;

u)      promuovere l’attività di integrazione tra politiche e progetti  e  tra  ambiti  territoriali, Unioni  e  settori  del  sistema  CNA;

v)      approvare lo Statuto o eventuali modifiche allo Statuto di FORM.ART.

La Direzione può invitare alle proprie riunioni, con modalità da essa stabilite,  anche  non imprenditori.

La Direzione può delegare alla Presidenza alcune sue competenze ad esclusione di quelle previste ai punti l)-m)-n).

Art. 16 – La Presidenza, durata – composizione – compiti

La Presidenza rimane in carica quattro anni ed è un organo collegiale composto dal Presidente e dai Vice Presidenti. Alla riunione della Presidenza partecipa, con voto consultivo, il Segretario/Direttore provinciale.

La Presidenza:

•  promuove l’attività politica della CNA di Pesaro e Urbino;

• adotta e propone alla Direzione,  per il tramite del Segretario provinciale,  il piano strategico  della  CNA;

•  ha funzioni di rapporti  politico/istituzionali verso la Provincia di Pesaro e Urbino e  tutte  le  istituzioni  politiche,   economiche  e  sociali,  anche  a  supporto  delle proprie  sedi  territoriali;

• verifica  l’attuazione  dei  deliberati  degli  organi  presso  le  strutture  deputate;

• convoca  la  Direzione  e  l’Assemblea  stabilendone   l’o.d.g.;

• assume     delibere    spettanti    alla    Direzione,   aventi    carattere    d’urgenza, sottoponendole successivamente alla ratifica della stessa.

Art. 17 – Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra le imprenditrici e gli imprenditori associati alla CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino.

Il Presidente ed i Vice Presidenti restano in carica per quattro anni e per non più di due mandati pieni e consecutivi nell’ambito dello specifico ruolo.

Il Presidente della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino:

•    ha  la  rappresentanza  politica  della  CNA;

•    ha potere di impulso e di vigilanza sul buon andamento della CNA;

•    rappresenta la sintesi del sistema CNA,  ne esprime le caratteristiche peculiari e la  rappresentanza nelle sedi pubbliche e istituzionali;

•    presiede gli organi ed è il rappresentante legale  dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, con facoltà di agire  e  resistere  in  giudizio  nominando  avvocati  e procuratori  alle  liti;

•    ha il potere esclusivo  di  sottoscrivere  obbligazioni e  concludere  accordi  aventi rilevanza  patrimoniale nei confronti di terzi sulla base di conforme delibera degli organi  statutari;

•    può  conferire  deleghe  per  il  compimento  degli  atti  nell’ambito  delle  proprie competenze, in particolare specifiche deleghe di rappresentanza ai presidenti delle Unioni  Provinciali  CNA;

In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente da lui nominato o, in mancanza di tale nomina, dal più anziano di età dei Vice Presidenti.

Venendo a mancare il Presidente, l’Assemblea per la nuova elezione deve essere convocata entro tre mesi.

Art. 19 – Il Segretario o Direttore Provinciale

Il Segretario o Direttore provinciale della CNA di Pesaro e Urbino viene nominato dalla Direzione su proposta della Presidenza.

Il Segretario o Direttore provinciale:

•   è responsabile del funzionamento della struttura  della  CNA  provinciale  e  sovrintende  a tutte le aree e funzioni della stessa con ampia autonomia operativa;

•   propone alla Presidenza provinciale il piano strategico della  CNA;

•  sovrintende   alla   gestione   amministrativa    e  finanziaria   e   presenta   alla   Presidenza Provinciale  il  bilancio  preventivo  e  consuntivo;

• è responsabile dell’attuazione delle decisioni degli organi provinciali;

• concorre   alla   elaborazione   delle   politiche   associative,  coadiuva  la  Presidenza  ed  il Presidente nella rappresentanza politica del  sistema  CNA  di  Pesaro  e  Urbino  ed  ha  la responsabilità di attuazione delle decisioni politiche assunte;

• partecipa, con voto consultivo, alle riunioni di  tutti  gli  organi  della  CNA  Provinciale  di Pesaro  e Urbino;

•  può essere coadiuvato da collaboratori, da lui stesso individuati,  cui  vanno  attribuite  per delega precise funzioni proprie del Segretario/Direttore provinciale. E’ tenuto ad esercitare azione di verifica sulle modalità di svolgimento delle funzioni delegate.

• propone alla Direzione l’articolazione della struttura organizzativa delle aree e funzioni di attività e l’attribuzione e revoca degli incarichi ai funzionari;

• stabilisce, gestisce e risolve il rapporto di lavoro con il personale (informando la Presidenza),  propone alla Direzione l’assunzione o la risoluzione del rapporto di lavoro dei funzionari. Nell’espletamento di tali funzioni ha competenza esclusiva e non delegabile

Tutto il management ed i funzionari rispondono direttamente al Segretario/Direttore Provinciale.

Art. 20 – Il  Collegio  dei  Revisori  dei  Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti e viene eletto dall’Assemblea. Rimane in carica per la durata di quattro anni ed è presieduto da un componente esterno al sistema CNA, iscritto all’Albo Ufficiale dei Revisori dei Conti.

Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di controllare la regolarità contabile della gestione economica e finanziaria della CNA di Pesaro e Urbino.

Art. 21 –  Il  Collegio  dei  Garanti

Il Collegio dei Garanti è composto da tre membri effettivi e due supplenti ed è presieduto da un legale giurista o libero professionista.

Il Collegio dei Garanti viene eletto dall’Assemblea Provinciale della CNA Provinciale di Pesaro e Urbino, che ne definisce i compensi, e rimane in carica per quattro anni. Tutti i componenti non possono rivestire alcuna carica nell’ambito del sistema CNA.

Il Collegio dei Garanti è un organo di garanzia con funzioni di collegio arbitrale su qualunque controversia che insorga all’interno della CNA Provinciale di Pesaro e Urbino in ordine alla corretta interpretazione ed applicazione delle norme del presente Statuto provinciale, del Regolamento provinciale, del codice etico provinciale e delle deliberazioni degli organi.

Il Collegio può essere adito dagli organi e da ogni singolo associato. Le sentenze del Collegio dei Garanti provinciale possono essere appellate avanti il Collegio dei Garanti nazionale.

Art. 22 –  Cumulo delle cariche

Si rinvia al Regolamento interno della CNA Provinciale di Pesaro e Urbino la individuazione dei criteri volti a limitare il cumulo delle cariche sia all’interno del sistema CNA, che nella rappresentanza della CNA in enti ed istituzioni.

Art. 23 – Incompatibilità

L’incarico di Presidente Provinciale, Vice Presidente Provinciale, di Presidente delle Unioni Provinciali e di componente la Direzione Provinciale della CNA di Pesaro e Urbino sono incompatibili con l’incarico di:

–         parlamentare europeo,

–         parlamentare nazionale,

–         consigliere regionale, provinciale, comunale e tutte le corrispondenti cariche esecutive.

Essi decadono da tutti gli organi provinciali di cui fanno  parte  in  conseguenza  di  tali  ruoli.

Fanno  eccezione  i  comuni  sotto  i  15.000  abitanti.

Analoghe ragioni di incompatibilità di ruolo e di natura funzionale comportano l’estensione di tali incompatibilità per il ruolo di segretario/direttore provinciale.

Le figure di vertice sopra elencate sono incompatibili con l’appartenenza alle segreterie e agli organi esecutivi dei partiti a tutti i livelli.

L’eventuale successivo venir meno delle ragioni di incompatibilità può consentire agli organi competenti il ripristino del ruolo, trascorso un anno dal momento in cui sono venute meno le condizioni di incompatibilità.

TITOLO V

Articolazioni territoriali

Art. 24 Sedi territoriali

L’articolazione territoriale della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino è costituita dalle sedi territoriali. Sono sedi territoriali quelle deliberate dalla Direzione Provinciale. La sede territoriale è composta da uno o più uffici territoriali.

Nella sede territoriale si realizza la partecipazione diretta del socio alla vita associativa della CNA e si perseguono gli scopi ed i fini della Associazione.

La sede territoriale promuove l’aggregazione associativa sul territorio, in integrazione con le Unioni Provinciali, opera per la rilevazione dei bisogni delle imprese e per la diffusione dell’informazione agli associati sulla azione e sulle opportunità offerte dal sistema CNA, sviluppa attività di rappresentanza in sede locale e promuove attività culturali, ricreative e del tempo libero.

Art. 25 — Organi della sede territoriale

Gli organi della sede territoriale sono:

–  Assemblea

–  Presidenza

a)  l’Assemblea della sede territoriale:

• è composta da tutti i soci della CNA Provinciale di Pesaro e Urbino che hanno sede dell’impresa sul territorio di competenza della sede territoriale;

•    si riunisce di norma una volta l’anno in sede ordinaria ed ogni quattro anni in seduta elettiva;

•    sia nella forma annuale ordinaria che in quella quadriennale elettiva, viene convocata di norma dalla Presidenza della medesima sede territoriale in prima ed in seconda convocazione, con un intervallo di tempo, tra le due convocazioni, di almeno ventiquattro ore.

In Assemblea godono il diritto di voto esclusivamente le imprenditrici, gli imprenditori ed i pensionati iscritti alla CNA Pensionati al momento dello svolgimento dell’Assemblea medesima.

Le decisioni dell’Assemblea annuale ordinaria regolarmente convocata sono valide in prima convocazione se assunte alla presenza di almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione, le sue decisioni sono valide qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea quadriennale elettiva, regolarmente convocata, in prima convocazione può procedere alla elezione degli organi quando sia presente almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione può procedere all’elezione degli organi quando il numero dei presenti, aventi diritto di voto, sia di almeno cinque volte superiore al numero degli eleggendi di espressione della sede territoriale (e non indicati dalle Unioni Provinciali).

In seduta straordinaria eventualmente convocata per l’elezione del solo Presidente, può validamente procedere all’elezione del medesimo con la presenza di almeno il 50% degli associati se in prima convocazione, alla presenza di almeno il 20% degli associati se in seconda convocazione.

L’Assemblea annuale ordinaria esamina lo stato della Associazione a livello locale e propone orientamenti all’Associazione Provinciale.

L’Assemblea quadriennale elettiva elegge il Presidente e la Presidenza della sede territoriale. Elegge la quota dei componenti l’Assemblea provinciale di propria competenza, in base alle norme previste dal presente Statuto.

L’Assemblea è di norma convocata dalla Presidenza della sede territoriale e può essere convocata dalla Presidenza Provinciale.

La Presidenza della sede territoriale:

•   è convocata dal Presidente della  sede  territoriale  medesima;  essa  può  essere convocata anche dalla Presidenza Provinciale;

• deve essere convocata entro dieci giorni tutte le volte che ne facciano richiesta almeno un terzo dei componenti;

• convoca l’Assemblea nella forma annuale ordinaria e in quella quadriennale straordinaria, fissandone l’ordine del giorno,

• è  coadiuvata,   nell’espletamento  delle  proprie  funzioni,  dal  responsabile  dell’Ambito  territoriale.

•    La sintesi dei lavori della Presidenza territoriale viene inviata alla Presidenza Provinciale.

Il Presidente della sede territoriale:

• resta in carica per quattro anni e per non più di due mandati pieni e consecutivi;

• presiede le riunioni della Presidenza e dell’Assemblea;

•  è responsabile del perseguimento dei fini e degli scopi della CNA;

• ha funzione di rappresentanza  presso  le  istituzioni  locali, verifica  l’attuazione  a  livello locale dei deliberati degli organi provinciali.

 

TITOLO VI

Autonomia finanziaria – rendiconti

Art. 26 – Fondo Comune

Fondo Comune della CNA  Provinciale di Pesaro e Urbino è costituito dalle quote associative annuali ordinarie, integrative, straordinarie, versate dagli associati e dal complesso dei beni mobili ed immobili acquistati con il fondo Comune.

L’entità e le modalità di versamento delle quote associative annuali destinate al Fondo Comune sono approvate dalla Direzione Provinciale, su proposta della Presidenza, nella riunione in cui viene presentato il rendiconto preventivo.

In nessun caso possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché  fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge (TUIR, art. 111, comma 4-quinquies, lettera a).

Art. 27 – Autonomia Finanziaria

La CNA Provinciale di Pesaro e Urbino ha una propria autonomia giuridica, economica, finanziaria e patrimoniale.

I creditori della CNA Provinciale di Pesaro e Urbino possono far valere i propri diritti solo sul Fondo Comune costituito ai sensi del precedente art. 26.

Art. 28 – Bilanci

Gli organi competenti della CNA Provinciale  di  Pesaro  e  Urbino  approvano  il  bilancio

consuntivo e preventivo, che vengono redatti osservando il principio della competenza e sulla base della schema unico predisposto dalla CNA Nazionale.

Il Bilancio consuntivo deve essere approvato entro il mese di novembre dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio; ad esso deve essere allegata la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.

Il Bilancio preventivo deve essere approvato entro il mese di febbraio di ciascun anno.

La CNA Provinciale di Pesaro e Urbino persegue l’obiettivo del pareggio del bilancio, nell’ambito del bilancio sono separatamente esposte le attività e le passività di ciascuna struttura compresi gli enti e le società di emanazione.

Art.  29 – Piano  strategico provinciale

Il piano strategico, è il meccanismo fondamentale di definizione degli obiettivi di attività e di allocazione delle relative risorse economiche.

La CNA Provinciale adotta il piano strategico anche per quanto attiene alle relazioni con le Unioni e ogni altro ambito di organizzazione degli interessi interno al sistema CNA.

TITOLO VII
Enti confederali

Art. 30 – EPASA

La CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino si avvale dell’Ente Confederale EPASA, legalmente riconosciuto in forza del Decreto Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale   21/4/71, di cui all’art. 27 dello Statuto nazionale della CNA, per assistere gratuitamente in sede amministrativa e giudiziaria gli artigiani, anche non iscritti alla CNA, ed i loro familiari, nonché  altre categorie di cittadini, nelle materie previdenziali, sanitarie, di tutela e di assistenza sociale

Ha inoltre il compito di coadiuvare l’organizzazione promotrice per le funzioni di ricerca, studio e tutela sulla sicurezza dei sistemi, strumenti ed ambienti di lavoro, nonché sulle condizioni igieniche e ambientali dei luoghi di lavoro del territorio.

La Direzione della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino, d’intesa con gli organi  nazionali  dell’EPASA,  potrà  costituire  sedi  zonali.

La  Direzione della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino potrà distaccare propri dipendenti presso le sedi territoriali dell’EPASA, anche con funzioni di direttori.

 

TITOLO VIII

Norme finali

Art. 31 – Scioglimento della CNA Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino

Lo scioglimento della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino può essere deliberato dall’Assemblea Provinciale in seduta plenaria, appositamente convocata dalla Presidenza Provinciale,  con un numero di voti favorevole non inferiore a 3/4 dei presenti.

In caso si scioglimento, l’Assemblea nomina un collegio di tre liquidatori, che avranno il compito di portare a compimento tutte le attività collegate allo scioglimento della CNA; i beni della CNA che residueranno, terminata la liquidazione, saranno devoluti ad altri enti o istituti senza finalità di lucro aventi ad oggetto i medesimi ideali che ispirano la CNA.

Art.  32 – Revoca dell’adesione al sistema CNA

La revoca dell’adesione della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino deve essere deliberata da almeno 2/3 degli associati alla associazione medesima, con un preavviso di almeno un anno prima dell’attuarsi giuridico formale dell’evento.

Art. 33 – Entrata in vigore dello Statuto della CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino

Le norme contenute nel presente Statuto entrano in vigore dalla data di approvazione.

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge vigenti in materia.

Art. 34 – Disciplina transitoria

Con l’approvazione del presente Statuto vengono riconosciute le sotto elencate sedi territoriali che compongono la CNA – Associazione Provinciale di Pesaro e Urbino.

Sede di: Pesaro, Urbino,  Fano,  Montecchio,  Marotta,  Gabicce,  Sassocorvaro,  Novafeltria, Cagli,  Calcinelli,  Fossombrone,  Urbania.

I raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA Provinciale al momento dell’approvazione del presente statuto sono:

CNA Giovani Imprenditori – CNA Impresa Donna – CNA Commercio e Turismo –  CNA  In  Proprio  –  CNA Piccola  e  Media  Industria.

Le attuali Associazioni di mestiere e/o categoria provinciali, al momento dell’approvazione del presente statuto confluiscono nelle Unioni Provinciali al corrispondente livello, con la seguente denominazione:

–          CNA  Alimentare;

–          CNA  Artistico e tradizionale;

–          CNA  FITA;

–          CNA  Costruzioni;

–          CNA  Istallazione  e  Impianti;

–          CNA  Federmoda;

–          CNA  Produzione;

–          CNA  Benessere  e  Sanità;

–          CNA  Servizi  alla  comunità;

–          CNA  Comunicazione  e  Terziario  avanzato.

L’Assemblea Provinciale nell’istituire le Unioni di cui al presente elenco da mandato alla Direzione Provinciale di disciplinare il processo di trasformazione in tutti i suoi profili e l’elezione degli organi dell’Unione come previsto dal presente statuto.

Art. 35 – Validazione Statuto

L’Assemblea delibera che eventuali modifiche, correzioni o integrazioni da parte degli organi nazionali della CNA, vengono fin da ora recepiti come parte integrante del presente statuto provinciale.

Art. 36 – Regolamento attuativo

L’Assemblea Provinciale demanda alla Direzione Provinciale  di redigere ed approvare un proprio Regolamento attuativo del presente Statuto entro  60 giorni.

Art. 37 – Approvazione dello Statuto e mandato per la legalizzazione degli atti

Nell’approvare il presente Statuto, l’Assemblea della CNA – Associazione di Pesaro e Urbino convocata il giorno 17/10/2005, abroga ogni precedente e similare normativa, attribuisce ed affida con i più ampi poteri di merito al Presidente, espresso e formale mandato, per il coordinamento formale delle norme dello Statuto, nonché per tutti gli adempimenti che si renderanno necessari per il suo deposito e la sua registrazione.

Pesaro,  17 ottobre 2005