Arriva il bonus facciate che ha trasformato il volto della Francia. Per CNA è una grande opportunità per cittadini e imprese.

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L’associazione plaude al provvedimento che potrà forte impulso al settore dell’edilizia e delle ristrutturazioni.

Arriva il bonus facciate che ha trasformato il volto della Francia. Per CNA è una grande opportunità per cittadini e imprese.

PESARO – Il cosiddetto “Bonus facciate” potrà dare un impulso straordinario alle nostre imprese. La Cna di Pesaro e Urbino esulta per Il decreto legge  approvato che dispone non solo l’ennesima proroga delle detrazioni già esistenti ma che introduce per il 2020 una nuova misura per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (denominata “Bonus facciate”) il cui scopo evidente è quello di dare un nuovo volto alle nostre città con particolare riferimento ai centri storici.

“Il nuovo bonus facciate introdotto nel dl Bilancio approvato con Consiglio dei Ministri – dice il responsabile di CNA Costruzioni di Pesaro e Urbino, Fausto Baldarelli – è una misura che potrà favorire tante piccole e medie imprese edili della nostra provincia specializzate nel recupero e nei restauri conservativi e nelle ristrutturazioni”.

Ne aveva ipotizzato l’introduzione alcuni mesi fa il Ministro Dario Francescini ed ora il bonus facciate è entrato nel pacchetto di misure costituenti la Legge di Bilancio 2020.

Un disegno di legge che dispone l’ennesima proroga delle detrazioni agli interventi riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie (oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione) ed introduce per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il “Bonus facciate”) per dare un nuovo volto alle nostre città.

La nuova detrazione denominata “Bonus facciate” di cui fece cenno lo scorso aprile il Ministero dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, nel corso del convegno “Le Pmi e la sfida della qualità – un’economia a misura d’Italia”, organizzato da Fondazione Symbola e da CNA.

In quell’occasione Franceschini disse “Proporrò al governo ed al Parlamento un “bonus facciate”. Sull’esempio di ciò che ha realizzato il ministro Andrè Malraux, che ha cambiato il volto di molte città della Francia, penso a un bonus fiscale molto più forte del 55-60% per tutti, privati, condomini e case singole, che vogliano rimettere a posto le facciate delle proprie case e palazzi”. Una misura che si sarebbe quindi aggiunta, come poi in effetti è avvenuto,  al bonus 50% sulle ristrutturazioni e all’ecobonus 65% per la riqualificazione energetica. Diversa invece la durata ipotizzata dai 24 mesi allora suggeriti da Franceschini ai 12 mesi che sarebbero indicati nel testo approvato.

“E comunque  – conclude Baldarelli – questo provvedimento non può che trovare il sostegno e l’approvazione della CNA che prossimamente, una volta letto nel dettaglio il decreto, potrà fornire informazioni più dettagliate sulle agevolazioni previste”.

2019-10-16T17:14:11+00:00