“Sblocca-cantieri? Ma se è tutto bloccato!”

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Per la CNA si sta tornando indietro. E le gare pubbliche sono ferme in attesa di una legislazione certa: 15 milioni di euro in provincia di Pesaro e Urbino

“Sblocca-cantieri? Ma se è tutto bloccato!”

E ora arriva l’eliminazione di ogni limite al subappalto

 PESARO – Non bastasse l’incertezza legislativa che ora sta bloccando gli appalti pubblici in provincia di Pesaro e Urbino (15 i milioni di euro bloccati) – relativamente agli importi relativi all’affidamento diretto – ora arrivano le norme relative al subappalto.

Norme che rischiano di portare indietro non le lancette del tempo ma anche i diritti delle piccole imprese.  La CNA sottolinea luci e ombre presenti negli emendamenti che vorrebbero ridisegnare l’impatto del cosiddetto Decreto Sblocca-cantieri sul Codice degli appalti. “La proposta – rileva Fausto Baldarelli di CNA Costruzioni – è apprezzabile quando amplia il ricorso all’affidamento diretto fino a 150mila euro e l’utilizzo della procedura negoziata fino a un milione di euro per i lavori, ma contiene anche insidie molto preoccupanti, a partire dalle disposizioni sulla liberalizzazione del subappalto”.

“E’ un film già visto purtroppo. L’eliminazione di ogni limite al subappalto – precisa Baldarelli – rischia di finire fuori controllo e di premiare imprese prive di capacità organizzativa, che poi trasferiranno sulle imprese più piccole responsabilità e oneri di cui dovrebbe farsi carico l’impresa che si è aggiudicata l’appalto. Le piccole imprese, di fatto, vengono condannate alla subalternità per favorire poche grandi imprese, prive di effettiva capacità realizzativa autonoma. Non convince nemmeno l’estensione del perimetro di attività ai lavori pubblici della Consip, la piattaforma per la gestione degli acquisti pubblici. L’utilizzo delle piattaforme può essere utile e funzionale se lo scambio si riferisce a beni e servizi standard, ma non può rappresentare la soluzione se si entra in ambiti e attività più delicate”.

“Chiediamo l’avvio di un tavolo di confronto sulla riforma del Codice degli appalti – conclude la CNA- che coinvolga stazioni appaltanti e rappresentanti del mondo dell’impresa per arrivare a un quadro condiviso utile a far ripartire il mercato dei lavori pubblici e a favorire l’accesso delle piccole imprese a questo mercato”.

 In foto: il responsabile di CNA Costruzioni di Pesaro e Urbino, Fausto Baldarelli

2019-06-04T10:28:20+00:00