Altro che flat tax! Per piccole società e cooperative si profila una stangata da 6mila euro ad azienda

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La CNA di Pesaro e Urbino denuncia e avverte “Contrasteremo il provvedimento di obbligo di nomina del collegio sindacale in ogni sede possibile”

Altro che flat tax! Per piccole società e cooperative si profila una stangata da 6mila euro ad azienda

 PESARO – “Altro che flat tax e diminuzione delle tasse!” Per la CNA si profila una vera e propria stangata che avrà pesanti ripercussioni anche in provincia di Pesaro e Urbino. E spiega: “L’estensione alle piccole società a responsabilità limitata e alle cooperative dell’obbligo di nominare il collegio sindacale, è un gravissimo errore”.

Moreno Bordoni, segretario della CNA di Pesaro e Urbino non usa mezzi termini. “Combattiamo da anni per combattere la burocrazia e ora arriva questo nuovo carico burocratico ed economico che rappresenta l’ennesima stangata inflitta alle piccole imprese di cui peraltro non si comprende la reale utilità. Coinvolgerà moltissime imprese in provincia di Pesaro e Urbino e costerà 6mila euro ad azienda in media”.

Il provvedimento andrà in vigore il prossimo 16 marzo. Riguarda le srl e le cooperative che siano rientrate anche in uno solo dei seguenti parametri per due anni consecutivi: più di nove dipendenti (fino a oggi 50), stato patrimoniale superiore ai due milioni (finora era fissato in 4,4 milioni); ricavi da vendite e prestazioni oltre i due milioni (attualmente 8,8 milioni).

 “E’ dal 2017 – aggiunge il presidente della CNA di Pesaro e Urbino, Alberto Barilari – che la CNA combatte questa vessazione che non trova spiegazioni convincenti. Nelle piccole società, in stragrande maggioranza a carattere familiare, generalmente non esistono soci di minoranza da tutelare e i rapporti con clienti e fornitori si fondano sulla personale, e reciproca, fiducia”.

 “E’ indispensabile che il governo si confronti rapidamente con le organizzazioni delle piccole imprese per modificare tali limiti. Siamo disposti al dialogo ma nello stesso tempo siamo decisi a contrastare questo provvedimento in ogni sede possibile” concludono Bordoni e Barilari.

2019-03-01T09:29:56+00:00